Daniele Cassioli e “Il Vento Contro” ne L’Eroica di Gaiole

A L’Eroica di Gaiole eravamo in cerca di storie di donne da raccontare per Parmigiano Reggiano. Ma ancora una volta sono state le storie a trovare noi.

Nel ristoro di Dievole, a 13 chilometri da Gaiole, immerso nella campagna toscana, alla fine di un tornante di strada bianca, si apre un prato. Il 7 ottobre, una giornata dall’aria limpida e qualche nuvola disegnata in cielo, quel prato era cosparso di bici degli Eroici, a far sosta e apporre il timbro, in uno dei ristori più caratteristici dei percorsi della cicloturistica d’epoca. Ci siamo fermati a fare qualche domanda ai partecipanti, quando ci è venuto incontro un uomo che ci ha indicato un cespuglio.

Seduto a giocare con i fili d’erba e chiacchierare con il suo amico c’era Daniele Cassioli: il più grande sciatore paralimpico di tutti i tempi.

Daniele è un atleta che ha conquistato 22 titoli mondiali, 25 titoli europei e 35 titoli italiani ma, soprattutto, è un ragazzo (classe 1986) che si impegna per superare ogni giorno con il sorriso, gli ostacoli nello sport, così come nella vita.

E L’Eroica porta in sé, nella frase di Giancarlo Brocci “La bellezza della fatica e il gusto dell’impresa” il desiderio e la gioia di oltrepassare con sacrificio e determinazione i propri limiti. Quale posto migliore per conoscerlo, lui che ha appena scritto il suo primo romanzo? Naturalmente la prima domanda è proprio su questo splendido contributo editoriale.

 

Daniele Cassioli in Eroica

 

“Il libro è un romanzo ma ha grossi tratti autobiografici. Nella prima parte racconto della mia esperienza con la bici e nello specifico con il tandem (Abbiamo incontrato Daniele in tandem assieme al suo amico Donato e il padre di quest’ultimo, Michele, vigile al seguito dei due Eroici). Donato e Michele mi hanno proposto di fare l’Eroica e mi è sembrato cascasse a pennello perché a volte, per continuare a descrivere certe cose è necessario viverle… oltretutto è bello, è un’occasione per stare insieme, per condividere tante emozioni che si mischiano in un contesto particolarissimo.”

 

Il territorio dove si svolge l’Eroica, soprattutto in questo periodo dell’anno, è pieno di odori che ti colpiscono, che ti vengono incontro e questa è una stagione e un luogo nel quale è persistente e forte il mix dei profumi autunnali.

“Spesso mi chiedono: ma tu che viaggi a fare tanto uno che non ci vede non sente la differenza tra l’essere a Milano o a Siena. Invece cambia tanto: cambia l’accento delle persone, lo spirito della gente, ma soprattutto sono gli odori che cambiano. Qui c’è questo odore di fieno che mi ricorda un po’ anche la Sardegna e poi l’odore di campagna che ho sentito anche ieri quando eravamo in agriturismo. Tutto quello che è sensoriale al di là della vista, rievoca la memoria e le emozioni legate a precisi ricordi.

 

Daniele Cassioli in Eroica

 

Daniele si è costruito dei ricordi anche qui in Eroica. Gli chiedo quale emozione e sensazione lo legheranno a questo evento e di cosa parlerà alle persone come esperienza emozionale fatta qui in Toscana.

“Sicuramente la fatica provata sulle salite, il sapore della polvere ma anche il sapore del cibo che si gusta per esempio qui nei ristori. Ecco. Vi dico la frase che ripetevo oggi:

Dio inventò la domenica e i ristori de L’Eroica!

Un mix di tante cose che coinvolgono anche il tatto: ho toccato un po’ di biciclette diverse, i telai di una volta, tutte cosa che magari chi può vedere le guarda e le conosce anche attraverso i media, la televisione. Chi come me non vede deve avere una percezione esperenziale. Esperienza per me vuol dire anche questo. Se non conosci le cose, se non le tocchi, non ti ci immergi né puoi sentir parlare delle cose anche se gli altri te lo raccontano: non le conoscerai fino a quando non le vivrai sulla tua pelle, con il tatto e con l’esperienza diretta.”

 

Daniele Cassioli in Eroica

“Fate l’esperienza de L’Eroica perché…”

 

“Perché intanto quando si fa sport si è sempre più ricchi di quando non lo si fa, poi è un bellissimo modo per stare insieme, per stare a contatto anche con persone che non si conoscono ed è un modo per riprendere il contatto con il nostro paese, con l’Italia che regala degli scenari e dei contesti incredibili. In ultimo mi sono reso conto, io che scio sull’acqua, quindi faccio tutt’altro, che la bicicletta ti connette con il mondo intorno: con il terreno, con le salite, con i profumi, con l’aria, con le persone, con i linguaggi. L’Eroica ti consente di riallacciare un rapporto stretto con noi stessi e con il nostro territorio

 

Il libro di Daniele Cassioli, il Vento Contro, è uscito pochi giorni dopo questa intervista fatta al ristoro di Dievole in Chianti.

 

Che il vento ti sia a favore Daniele e ti riporti qui a Gaiole anche il prossimo anno!

 


 

(Le foto di questo servizio sono di proprietà di DMTC Sport. Ogni utilizzo deve essere preventivamente autorizzato previo contatto con info@dmtc.it)

 

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