Il bisonte può scartare, di lato, e cadere. Ma quasi sempre si rialza – 3/2018

L’ossessione di Tatanka e le mucche di Inner. Questa settimana le parole di sport suonano “motivazionali”. E scopri l’essenza delle cose nel bello di fare fatica, anche se il talento è tuo e nessuno te lo può togliere.

 

Questa settimana abbiamo scelto per voi questi hashtag

 

  • #BISONTE
  • #MUCCHE
  • #FATICA
  • #TALENTO
  • #ADRENALINA
  • #FILOSPINATO
  • #FERRO

 

Scopriamo insieme perché.

#BISONTE

“Non pensavo di trovarmi ancora qui, ad allenarmi come un giovanissimo alle prime armi, e a lottare come un bisonte esperto per un’altra qualificazione olimpica e l’ossessione di vincere quella maledetta medaglia d’oro”

(Clemente Russo a Francesco De Luca)

 

#MUCCHE

“Ognuno dovrebbe fare qualcosa per migliorare le cose mettendoci il cuore. Io mi sono impegnato a favore delle mucche, perché anche gli animali hanno sentimenti e meritano rispetto. Non vanno maltrattati”

(Christof Innerhofer a Alessia Cruciani)

 

#FATICA

“In Svizzera sin da bambini ci si allena ogni giorno. Bici, rugby, basket, parapendio: ho fatto di tutto come una pazza e continuo anche oggi. Se trovi gioia nella fatica hai capito l’essenza delle cose”

(Michelle Hunziker a Sabina Donadio)

 

#TALENTO

“Io per la verità non mi sento predestinata, perché lo so io tutto il lavoro che ho fatto. Sono nata con un talento, ma con quello e basta, se non lo alleni, non vai da nessuna parte”.

(Jessica Rossi a Mario Salvini)

 

#ADRENALINA

“Per me il momento più bello e più adrenalinico è appena tagli il traguardo. In quell’attimo ti godi la vittoria in modo unico. Già la sera, durante la premiazione, è un’emozione diversa: meno di pancia e più dal cuore”.

(Federica Brignone a Alessia Cruciani)

 

#FILOSPINATO

“Mio marito Borja dice che mi alleno troppo. Ho fatto una maratona intera e tantissime mezze maratone. E gare Obstacle-Course Races, corse nel fango tra ogni tipo di ostacolo: filo spinato, muri, pesi…”

(Rocìo Rodriguez a Luca Taidelli)

 

#FERRO

“Al campetto ho imparato a penetrare ed attaccare il ferro, la svolta è arrivata quando mio padre mi ha fatto conoscere un coach bravissimo che mi ha insegnato a tirare nella maniera corretta”.

(Ricardo Julio Ledo a Francesco Pioppi)

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