Full Metal Dominik e quel foglio che il Gallo non guarda mai – 4/2018

La seconda vita di Paris: dalle piste alla musica, sempre ad altissimo volume. Chicco superstar (senza volerlo). E Danilo che vive ancora la pallacanestro come uno sport di squadra.

Questa settimana abbiamo scelto per voi questi hashtag

  • #RIFERIMENTI
  • #FRIGO
  • #PALO
  • #ETÀ
  • #POPOLARITÀ
  • #METAL
  • #STATISTICHE

Scopriamo insieme perché.

 

#RIFERIMENTI

“Avere gli occhi puntati addosso significa tante cose: non puoi più fare il matto, devi essere un riferimento per i ragazzi giovani. Almeno nello sport, i giovani devono avere dei riferimenti”

(Pecco Bagnaia a Gea Scancarello)

 

#FRIGO

“Non prendo lezioni di lingua italiana perché non ne ho bisogno. Per uno che parla spagnolo è facile da capire. In Danimarca appiccicavo al frigo i post-it con le parole da memorizzare. Non ne ho imparata nemmeno una”

(Federico Santander a Fabrizio Salvio)

 

#PALO

“Qui succede che qualcuno parli del palo preso, dell’occasione o del passaggio non riuscito, e invece in Inghilterra mai che abbia sentito uno parlare della partita. Solo d’altro”

(Mirco Antenucci a Matteo Dalla Vite)

 

#ETÀ

“Mi rendo conto di avere 78 anni solo quando mi guardo allo specchio. La testa e il cuore mi dicono che sono più giovane. Mi sento ancora lucido e tanto appassionato per insegnare il gioco”

(Larry Brown a Andrea Tosi)

#POPOLARITÀ

“E’ una dimensione nuova. Sono una persona riservata, ma non mi dà fastidio. La mia motivazione di partenza non era diventare una star, ma è piacevole vedere come la gente apprezzi il mio lavoro”

(Francesco Molinari a Stefano Boldrini)

#METAL

“I testi della mia musica vanno un po’ insieme allo sci, ho cercato di tirare fuori la mentalità, quello che puoi avere, che puoi migliorare. Di sicuro tutto arriva se ti metti lì a combattere”.

(Dominik Paris a Marisa Poli)

 

#STATISTICHE

“Non le guardo mai, faccio parte dell’1% dei colleghi che a fine match prende il foglio e lo butta. Sono cresciuto in una cultura in cui eri contento se vincevi, a prescindere dalla prestazione personale”

(Danilo Gallinari a Massimo Lopes Pegna)

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