Gigi che divora libri. E quei buoni consigli di un padre e di un fratello – 7/2018

Il piacere della lettura di Datome. Piatek e Marini che hanno saputo ascoltare. E quell’appuntamento con i Giochi Olimpici che Pierfrancesco Favino non perderebbe per nulla al mondo

 

Questa settimana abbiamo scelto per voi questi hashtag

  • #PADRE
  • #FRATELLO
  • #LETTURA
  • #APPUNTAMENTO
  • #PAGNOTTA
  • #CHIMERA
  • #FRENI

Scopriamo insieme perché.

 

#PADRE

“Il carattere viene da lui, mi ha dato un’educazione molto rigida. Secondo lui, indipendentemente da cosa si fa nella vita, si deve lavorare molto, e duramente, per diventare grande. Solo in questo modo è possibile realizzare i propri sogni”

(Krzysztof Piatek a Fillipo Grimaldi)

 

#FRATELLO

“Io con Valentino parlo da sempre, cerca sempre di farmi capire le cose corrette da fare. Mi chiede sempre cosa succede, mi dà consigli. Avere come fratello il pilota che ha più esperienza di tutti nel paddock è importantissimo”

(Luca Marini a Paolo Ianieri)

 

#LETTURA

“Leggo mediamente 3-4 libri al mese. Tanti che non riescono a pubblicare il proprio romanzo me lo mandano sperando in un mini ritorno d’immagine, dato che ogni libro lo recensisco su Instagram. Ma non leggo i libri consigliati dagli autori stessi”

(Gigi Datome a Mario Canfora)

 

#APPUNTAMENTO

“Amo l’atletica, adoro le Olimpiadi, mi piace sapere anche che alla tale ora devo essere davanti alla tv perché ci sono i cento metri. Lo facevo con mio padre e continuo anche adesso”

(Pierfrancesco Favino a Elisabetta Esposito)

 

#PAGNOTTA

“Il nostro pane Dop, conosciuto in tutta Italia e anche all’estero, si chiama così e quindi volevamo che si capisse subito il carattere forte della nostra birra. E’ nata per caso, durante una cena con tre amici”

(Francesco Caputo a Francesco Ceniti)

 

#CHIMERA

“Non ci versano i contributi, la pensione è una chimera, non abbiamo diritto alla malattia, alle ferie, alla maternità. Avete mai pensato a com’è complicato fare la mamma per una calciatrice?”

(Sara Gama a Francesco Ceniti)

 

#FRENI

“Con i freni a disco la bici risulta più pesante, e non adatta per un arrivo secco in salita. Per finali più veloci è preferibile montarli perché il peso è ininfluente. Avrò sicuramente più bici a disposizione”

(Vincenzo Nibali a Antonino Morici)

 

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