Clemente Russo

Clemente Russo
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Presentazione

Un passato all’ombra delle strade di Marcianise, un presente sotto i riflettori tra boxe e spettacolo. Clemente Russo non ha mai accettato compromessi: o tutto o niente. Cresciuto nella palestra Excelsior di Marcianise, Clemente si è conquistato tutto con le proprie mani, a ritmo di pugni e duri allenamenti. Per il suo stile di combattimento aggressivo e prepotente si è guadagnato il soprannome di Tatanka, che nel vocabolario Sioux (antica popolazione di nativi americani) indica il bisonte maschio. Da anni è la figura di riferimento della boxe italiana, che è riuscito a portare fuori dall’anonimato e di cui è diventato il pugile con il maggior numero di vittorie tra le categorie dilettantistiche.

Quella di Clemente è una carriera di successi dentro e fuori il quadrato della boxe: Campione del Mondo, vicecampione olimpico (entrambi i traguardi raggiunti per ben due volte), ma anche showman, attore, marito e padre, con un’autobiografia già pubblicata (“Non abbiate paura di me” di Fandango Editore) e la gestione di un centro sportivo di oltre 1400 mq a Caserta.

La sua storia ha affascinato anche Roberto Saviano, che ha pubblicato sull’Espresso un estratto dalla sua opera “La bellezza e l’inferno”, nel quale si racconta la storia di rivalsa di un ragazzo della provincia di Napoli che attraverso la boxe si consacra agli occhi del pubblico. Questo racconto è poi passato sul grande schermo con il titolo “Tatanka” e ha permesso a Clemente di provare l’esperienza di attore protagonista. La sua personalità ha attirato anche l’interesse di Don King (il principale manager di pugili al mondo), che lo voleva portare con sé in Florida ed era arrivato a definirlo “The white hope” (la speranza bianca). Ma l’invito è stato declinato dal pugile, senza alcun tipo di rimpianto, infatti “l’occasione era ghiotta e concreta, ma ho preferito concentrarmi sulla carriera olimpica e, a distanza di anni, sono ancora convinto della scelta fatta” 

Clemente racconta così il suo primo contatto con il pugilato: “E’ stato mio padre a portarmi in palestra, all’Excelsior Boxe di Marcianise quando ero un ragazzino, per due motivi principali: perché era gratuita e per dimagrire. Avevo iniziato con la bicicletta ma non scendevo di peso e devo dire con il pugilato ho ottenuto subito i risultati sperati”. Frutti che ancora adesso, a vent’anni dal suo esordio, sono ancora ben visibili e gli permettono di ambire a grandi traguardi. Niente sarebbe possibile senza sacrifici e duro lavoro “perché, soprattutto a trentotto anni devi allenarti il doppio, e stare a contatto con i giovani, che sono più rapidi e agili, ti tiene impegnato. Sto calibrando tutti gli esercizi sulle frequenze e il ritmo, per essere alla loro altezza”.

Proprio contro i giovani Tatanka dovrà combattere per scrivere la storia dello sport italiano ed arrivare alla sua quinta Olimpiade. Giochi Olimpici che sono stati per Clemente un mix di gioia, dolori e frustrazione. Dai due argenti consecutivi di Pechino e Londra, alla delusione provata a Rio 2016, quando il verdetto dei giudici lo ha privato dell’accesso alle semifinali. “All’inizio ho provato disgusto” – ha dichiarato Tatanka – “perché chiunque avesse avuto una minima conoscenza della boxe mi avrebbe assegnato la vittoria. Nella carriera, come nella vita, bisogna saper accettare questi momenti difficili, perché ci passiamo tutti prima o poi. È fondamentale rialzarsi. Questa è stata l’ulteriore spinta per cercare di arrivare a Tokyo, e chissà, diventare anche portabandiera”.

Il mondo di Clemente Russo non si ferma alla boxe, infatti nel corso della sua carriera è riuscito a trovare il tempo anche per partecipare a format televisivi: due reality show “La Talpa” e “Il Grande Fratello” e ad un docu-reality andato in onda su Italia 1 dal titolo “Fratello Maggiore”. Nel suo tempo libero ama stare con la sua famiglia, “da quando sono diventato papà le priorità sono cambiate. Tra un allenamento e l’altro accompagno le mie figlie a scuole, poi le vado anche a prendere, insomma cerco di passare con loro più tempo possibile”. Tra le numerose passioni di Clemente c’è senza dubbio quella per i cavalli, ai quali vorrebbe dedicarsi alla fine della sua carriera.

Carriera

Clemente Russo nasce a Caserta il 27 luglio 1982, ma è sempre vissuto a Marcianise, che nella mappa della boxe è considerata la “Terra dei Pugili”, per la quantità di talenti sfornati.

Tatanka si fa conoscere fin da giovane, conquistando la medaglia di bronzo agli Europei Juniores del 1997 e 1998 e conquistando il terzo gradino del podio anche ai Campionati Mondiali Juniores nel 2000.

Già all’età di ventidue anni ha la possibilità di partecipare alla sua prima Olimpiade ad Atene, nella categoria dei mediomassimi, ma viene sconfitto al primo turno. 

Entra a far parte della Polizia Penitenziaria e nel 2007 vince il suo primo titolo di campione del mondo dei Dilettanti a Chicago, che lui ricorda sempre con particolare gioia: “perché il primo successo ti fa accumulare esperienza e ti dà anche la consapevolezza per affrontare al meglio gli impegni successivi”. L’anno successivo arriva l’argento alle Olimpiadi di Pechino, battuto dal russo Rachim Čakchiev, che invece aveva sconfitto nella finale mondiale. Al termine della manifestazione ha anche l’opportunità di essere il portabandiera nella cerimonia di chiusura.

Si riscatta dalla delusione olimpica l’anno successivo, andando a conquistare per la seconda volta in carriera il titolo mondiale ad Almaty.

Da ottobre 2010, a maggio 2014 ha fatto parte, nel ruolo di capitano, della squadra “Italia Thunder Dolce & Gabbana” nelle World Series of Boxing. Alla WSB, la cosiddetta Champions League del pugilato, Russo ha vinto anche un titolo individuale ed uno a squadre.

Dopo la delusione dell’eliminazione ai quarti alle Olimpiadi di Rio 201, con decisione dei giudici, ha focalizzato la sua preparazione per centrare l’obbiettivo di partecipare alla sua quinta Olimpiade (sarebbe il primo pugile a riuscirci) e andare a caccia dell’oro olimpico che ancora gli è sfuggito.

Palmares

Olimpiadi: Medaglia Argento (Pechino 2008, Londra 2012)

Mondiali: Medaglia d’oro (Chicago 2007, Almaty 2013)

Europei: Medaglia d’oro (Cagliari 2005)

                Medaglia d’argento (Dublino 2007)

Giochi del Mediterraneo: Medaglia d’oro (Almeria 2005, Pescara 2009)