Elisa Di Francisca

Elisa Di Francisca
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Presentazione

Nata a Jesi, terra di grandi schermidori, Di Francisca inizialmente si è avvicinata alla danza, che ha praticato per i primi anni della sua vita; perché la scherma è uno sport con il quale ti avvicini per gradi: “Ricordo che il primo contatto è stato con il gioco di rubabandiera, infatti non ti mettono subito il fioretto in mano”. Il talento di Elisa è stato chiaro ed evidente fin dagli esordi, ma la parte più difficile è stata la gestione di queste sue capacità, infatti, essendo poco incline alle regole, non ha mai voluto che le venisse imposto niente. Spirito libero che l’ha portata anche ad abbandonare momentaneamente le gare, perché “soffrivo troppo il distacco con gli amici e le persone più care. Non ero più disposta a fare i sacrifici che lo sport richiedeva, così ho preso la decisione di lasciare tutto per dedicare più tempo a loro. Per fortuna però ho cambiato idea in fretta e, quando ho ripreso il fioretto in mano, ho capito che avevo del talento e non potevo sprecarlo”.

In Italia la scherma ha una tradizione molto pregiata, tanto che la Nazionale si è guadagnata l’appellativo di Dream Team, per i numerosi successi ottenuti. Raggiungere le vette di questo sport quindi è necessario avere un carattere molto forte, che ti permetta prima di emergere e poi di saper gestire i momenti più delicati: “Per me è una cosa bellissima gestire le emozioni” – ha ammesso Elisa – “quando sono sotto pressione riesco a dare il meglio di me. Alle Olimpiadi di Londra del 2012 nella finale per l’oro ho vinto 12-11, a Rio sono stata sconfitta 11-12. Prepari per quattro anni una gara che si svolge in una giornata e tante volte te la giochi in una frazione di secondo. È eccitante! Certo, richiede una grande freddezza mentale che ho scoperto di avere. Non è un potere magico, è una dote che non riguarda solo l’ambito sportivo ma anche la vita di tutti i giorni: sono una guerriera”.

La passione per un’atleta è una dota essenziale, perché nei momenti difficili ti permette di andare avanti e superare le avversità. Il motto al quale Elisa fa riferimento è legato molto alla passione, ed è tratto da una poesia di Neruda: “Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Frase che è indelebilmente tatuata sul suo avambraccio.

Gli interessi di Elisa non si fermano alla scherma, infatti nel corso della sua carriera è stata protagonista di numerose iniziative al di fuori della pedana. Nell’ottobre 2012 è partita per il Kenya, dove vi è rimasta per due settimane, per una missione umanitaria con Intervista Onlus. Il viaggio è stato documentato sul blog “La mia Africa” nel sito de “La Gazzetta dello Sport”. L’anno seguente ha partecipato e si è aggiudicata, in coppia con il ballerino Raimondo Todaro, la nona edizione dello show televisivo di “Ballando con le stelle” in onda su Rai Uno.

La vita privata ha per Elisa un ruolo molto importante, perché le trasmette serenità e tranquillità. Nel 2017 si è regalata la più grande gioia della sua vita mettendo al mondo il figlio Ettore, “era un mio sogno diventare mamma, è stata un’emozione incredibile”. Figlio che non le ha impedito di rinunciare all’attività agonistica, anzi “mi ha dato quella spinta in più per arrivare fino a Tokyo 2020. Portare mio figlio alle gare mi trasmette una serenità unica e tra un assalto e l’altro mi permette di staccare la spina dalla competizione. È un ottimo diversivo”. Nel 2019 Elisa ha creato un blog dal nome “Mammatleta”, per ispirare tutte le atlete che hanno partorito e poi sono tornate alle gare. “È un progetto a cui tengo molto, in cui ritrovo il forte concetto della voglia di condividere le imprese. Essere una mamma atleta è una sfida avvincente perché io sento che ciò che mi rende più coraggiosa è nella maternità stessa: sono molto più forte da quando ho qualcuno da proteggere, qualcuno per cui lottare. Mi identifico in una vera e propria guerriera. Ho riscoperto la forza ancestrale che si rivela pienamente quando si assume il ruolo di mamma”. Sempre nell’estate 2019 si è sposata a Ischia con il suo compagno Ivan.

Carriera

Elisa si è formata nella illustre scuola di scherma di Jesi con il maestro Ezio Triccoli, seguendo le orme di due famose fiorettiste come Giovanna Trillini (che poi è diventata sua allenatrice) e Valentina Vezzali.

Dopo una serie di buoni risultati nei Campionati italiani, nel 2004, a 22 anni, fa il grande salto ed esordisce a livello internazionale con la Nazionale, vincendo l’oro nel fioretto a squadre ai Mondiali di New York e classificandosi quinta ai Campionati Europei di Copenaghen, dove vince anche il bronzo nel fioretto a squadre. Nella stagione 2008/09 arriva seconda a una prova della Coppa del Mondo a Dallas. Nei Campionati italiani del 2009 vince sia il Campionato Mondiale che il Campionato Europeo a squadre, insieme a Valentina Vezzali, Ilaria Salvatori e Arianna Errigo. Ma l’anno della definitiva consacrazione è il 2010, quando esplode definitivamente il suo talento. In Coppa del Mondo conquista un primo, due secondi e tre terzi posti. In giugno si laurea campionessa italiana di fioretto, battendo in finale la Vezzali (è la sesta jesina a vincere questo titolo). A luglio a Siracusa conquista il bronzo agli europei e qualche mese più tardi a Parigi, vince il Campionato Mondiale, consacrandosi a livello mondiale nel fioretto. Nel 2011 si ripete, conquistando il primo posto agli Europei di Sheffield.

Nel 2012 rivince gli Europei, organizzati a Legnano. Ma è il mese successivo che compie il suo capolavoro, quando partecipa alle Olimpiadi di Londra, vincendo la medaglia d’oro nel concorso individuale di fioretto femminile, battendo la connazionale Arianna Errigo in finale per 12-11 dopo il minuto supplementare. A poche ore di distanza vince anche la medaglia d’oro nel torneo a squadre, assieme a Valentina Vezzali, Arianna Errigo e Ilaria Salvatori, contro la Russia. Terminata la rassegna olimpica decide di dare una svolta ulteriore alla sua carriera cambiando allenatore, passando da Cerioni a Giovanna Trillini ex campionessa di fioretto, motivando così la sua scelta: “Dopo Londra volevo smettere. Poi ho cambiato maestro, ho scelto Giovanna Trillini, e ho iniziato un altro capitolo della mia vita sportiva. Passare da avere come punto di riferimento un uomo, alto e grosso, a una donna, bassetta e secca, non è stato semplice. Anche dal punto caratteriale ho sofferto agli inizi. Poi lei ha imparato a conoscermi, a capire come affronto le gare, ed è andata meglio. Oggi mi trovo davvero bene: è una grande spalla e un grande aiuto”.

Nel giugno 2013 vince l’oro agli europei di Zagabria nel fioretto individuale che in quello a squadre, e, pochi giorni dopo, vince anche la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo 2013 di Mersin. Nell’agosto 2013, ai mondiali di Budapest, si classifica terza nel fioretto individuale e conquista la medaglia d’oro nel fioretto a squadre insieme alle compagne Arianna Errigo, Valentina Vezzali e Carolina Erba. Nel giugno 2014 vince nuovamente il titolo europeo nella gara individuale di fioretto battendo per 15-5 la connazionale Martina Batini in finale e il titolo europeo a squadre con le compagne di squadra Martina Batini, Valentina Vezzali e Arianna Errigo battendo in finale la Russia 45 a 44. Ha vinto la medaglia di Oro ai Mondiali di Mosca del 2015 nella gara a squadre di Fioretto. Nell’agosto 2016, alle Olimpiadi di Rio, vince la medaglia d’argento nell’individuale di fioretto, che è l’unica gara a cui ha preso parte, perché in questa edizione dei Giochi non è prevista la competizione a squadre per motivi di regolamento.

Palmares

Olimpiadi: 2 medaglie d’oro (2012) e un argento (2016)

Mondiali: 7 medaglie d’oro (2004 – 2009 – 2010 individuale e a squadre – 2013 – 2015), 5 d’argento (2006 – 2011 individuale e a squadre – 2016 – 2019) e 3 di bronzo (2009 – 2013 – 2019)

Europei: 13 medaglie d’oro (2009 – 2010 – 2011 individuale e a squadre – 2012 – 2013,2014 2015 individuale e a squadre – 2019), 2 d’argento (2006 – 2016) e 3 di bronzo (2004 – 2010 – 2019)

Coppe del Mondo: 2 vittorie (2010 – 2015)