LA FABBRICA DEL TALENTO

Il vivaio dell’Atalanta si è affermato come una delle realtà più innovative del panorama calcistico italiano ed europeo, spingendo la Dea verso risultati straordinari e alimentando continuamente la rosa della Prima Squadra grazie all’incredibile profondità del suo serbatoio.
Un’eccellenza assoluta, che ha permesso alla squadra bergamasca di scendere in campo schierando spesso numerosi calciatori costruiti in casa. Una serie di interviste esclusive agli architetti di questa eccellenza, ci permette ci guida alla scoperta del dietro le quinte della “fabbrica del talento” più famosa del nostro calcio.

Il Campo

Il nostro percorso all’interno de “la fabbrica del talento” bergamasca si conclude con l’intervista a Massimo Brambilla, l’allenatore della Primavera nerazzurra, che costituisce il massimo punto di arrivo per tutti gli atleti che entrano a far parte del vivaio atalantino. Quando il viaggio ha seguito i binari corretti, quando il talento è stato protetto e sviluppato al meglio, arrivano anche le soddisfazioni del campo, che attraverso i numerosi gruppi-squadra permettono ai giovani calciatori di tradurre con la palla tra i piedi quanto hanno imparato dal punto di vista tecnico, umano e relazionale.

Le Attività di Base

Il successo di ogni grande struttura è determinato dalla qualità con cui interagiscono le parti che la compongono, al fine di creare un meccanismo di eccellenza in grado di auto-alimentarsi e di progredire sempre, prendendosi cura delle necessità del singolo e dell’insieme. A Stefano Bonaccorso, responsabile delle attività di base, spetta il difficile compito di coordinare tutte le anime che convivono sotto il tetto atalantino, aiutando a supportare un dialogo produttivo tra gli atleti, le famiglie e i professionisti scelti dalla società per guidarne la crescita in campo e fuori.

Le Regole

Luca Pala è il coordinatore della Casa del Giovane, struttura centrale nella vita dei ragazzi e delle ragazze del settore giovanile. Il calcio oltre il calcio: terminato il programma quotidiano di allenamento, questi giovani talenti rientrano nei ranghi di un’adolescenza qualunque, nella quale trovano spazio relazioni personali, ambizioni scolastiche e passioni condivise. Uno strumento di comprensione del presente, con il compito di supportare la crescita di giovani cittadini, ben prima di quella di potenziali calciatori. Un compito complesso, le cui linee guida sono definite da un codice etico.

L'educazione

Esaltazione, passione e volontà. Ma anche rabbia, delusione e paura. Lo spettro delle emozioni che può vivere un giovane atleta durante il proprio percorso all’interno del vivaio atalantino è ampio e riflette, nel micro-cosmo sportivo, tutta l’esperienza della crescita, della scoperta e della formazione umana. Lucia Castelli, da anni pedina fondamentale del progetto, supporta intere generazioni di ragazzi e di sognatori nella costruzione di un rapporto sano con i propri sentimenti, tra i quali deve sempre trovare posto anche il sogno, senza trasformarsi mai, però, in una pericolosa illusione.

L'educazione

Esaltazione, passione e volontà. Ma anche rabbia, delusione e paura. Lo spettro delle emozioni che può vivere un giovane atleta durante il proprio percorso all’interno del vivaio atalantino è ampio e riflette, nel micro-cosmo sportivo, tutta l’esperienza della crescita, della scoperta e della formazione umana. Lucia Castelli, da anni pedina fondamentale del progetto, supporta intere generazioni di ragazzi e di sognatori nella costruzione di un rapporto sano con i propri sentimenti, tra i quali deve sempre trovare posto anche il sogno, senza trasformarsi mai, però, in una pericolosa illusione.

Il Sogno

Quello del calcio è un mondo chiuso, nel quale, dei tanti bambini che si appassionano al gioco, soltanto una percentuale minima riuscirà mai a farne anche un mestiere. Per coltivare il proprio talento nella maniera giusta e per costruire un percorso che valorizzi sia l’atleta che la persona, è necessario avere le idee chiare ed un grande spirito critico. Maurizio Costanzi, responsabile del settore giovanile dell’Atalanta, ci apre per primo le porte della fabbrica del talento bergamasca, introducendo l’ascoltatore alle riflessioni più profonde, che stanno alla base della visione del club.