LESSICO TENNISTICO

Dritto e rovescio, smash e volé. Ma anche net, love e generation.
Le parole del tennis prendono vita e ci guidano in un viaggio tra epoche diverse, campioni che hanno cambiato il gioco, partite e tornei leggendari, che si fondono in un racconto solo.
La lingua è come un reperto storico, un pezzo d’arte che ci tramandiamo l’un l’altro e chiunque la utilizzi partecipa a cambiarla e a renderla sempre più potente e più magica. Andremo alla scoperta delle parole che definiscono uno degli sport più amati e giocati al mondo, ricostruendo insieme, storia dopo storia, il lessico tennistico.
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Net

Nel gioco del tennis, la parola net identifica la rete, lo strumento che divide il campo a metà e che sancisce la signorilità e l’eleganza di uno sport nato per celebrare la cavalleria e la competizione leale. Ma il termine rete, nel corso dei secoli, ha assunto anche numerose altre sfaccettature che lo hanno reso un pezzo universale e magico del lessico tennistico. Dai match decisi da un colpo fortunato che balla sulla rete, ai momenti più toccanti vissuti al centro del campo, dalle discussioni più accese avvenute nei suoi pressi, alla rete globale che oggi abbraccia tutto il movimento.

Generation

Nel gioco del tennis, la parola generation è la chiave di lettura per comprendere il passaggio del tempo, che dallo scontro generazionale di stili, ideologie e tecniche, ha determinato l’alternarsi delle diverse epoche. Ma il termine generation, nel corso dei secoli, è stato utilizzato anche in numerose altre accezioni che lo hanno reso un pezzo universale e magico del lessico tennistico. Dalla nascita del talento ai testa-a-testa più avvincenti, dalle rivoluzioni che hanno cambiato la tecnica di gioco alla next gen azzurra.

Rovescio

Nel gioco del tennis, la parola rovescio identifica il colpo più estetico ed elegante dell’intero repertorio tecnico. Un gesto che da solo restituisce un’immagine del potenziale assoluto di un giovane campione. Ma il termine rovescio, nel corso dei secoli, è stato utilizzato anche in numerose altre accezioni che lo hanno reso un pezzo universale e magico del lessico tennistico. Dal rovescio della medaglia a quello temporalesco, dai rovesci del destino alle sconfitte più inattese e brucianti.

Terra

Nel gioco del tennis, la parola terra identifica la terra battuta, la prima superficie, dopo l’erba dei padri fondatori, a essere utilizzata per organizzare tornei. Fatta di veri e propri mattoni sbriciolati, è come un essere vivente che dalla sua interazione con l’aria e con il sole trasforma il rimbalzo della pallina. Ma il termine terra, nel corso dei secoli, ha assunto anche numerose altre sfaccettature che lo hanno reso un pezzo universale e magico del lessico tennistico. Dai grandi campioni, dominatori della terra, alla Terra intesa come Pianeta, da Bjorn Borg a Rafael Nadal, che sul rapporto speciale con questa superficie hanno costruito una legacy leggendaria.

Parità

Nel gioco del tennis, la parola parità risuona spesso e solitamente è il sintomo di un match equilibrato e avvincente, che incolla gli occhi degli spettatori sul campo e sugli atleti. Ma il termine parità, nel corso dei secoli, ha assunto anche numerose altre sfaccettature che lo hanno reso un pezzo universale e magico del lessico tennistico. Dalle partite più lunghe della storia agli atleti emersi da contesti complicati, dalla parità di genere a quella sportiva.

Love

Nel gioco del tennis, la parola Love, amore, identifica il punteggio zero, cioè quando l’atleta deve ancora mettere a segno un singolo punto. Sono molte le leggende sul perché di questo curioso utilizzo, e l’episodio le esplora nel dettaglio. Ma il termine love, nel corso dei secoli, è stato utilizzato anche in numerose altre sfaccettature che lo hanno reso un pezzo universale e magico del lessico tennistico. Dalle coppie più famose della storia al rispetto tra colleghi, dall’amore per il gioco in senso lato a quello familiare.